Quanto costa? E se poi la segreteria non lo usa?
Ve lo diciamo nella diagnosi, con una forchetta scritta prima di firmare niente. Partiamo da una prova su un solo flusso (2–3 settimane), ad esempio conferme o richiami: se la segreteria non ci si trova perché è scomodo, ci fermiamo lì e tenete il report. Non vi chiediamo di cambiare gestionale di studio o comprare apparecchi nuovi per partire.
Quanto tempo ci chiede? Siamo sempre in poltrona.
Una chiamata da 25 minuti e un referente che conosce l'agenda (spesso la responsabile di segreteria). Poi ci servono liste richiami, esempi di messaggi che mandate oggi e un'ora per provare insieme. Formiamo con sessioni brevi, non con manuali lunghi.
Cosa vi serve da noi per partire?
Tre cose: come gestite oggi agenda, richiami e conferme, i testi che mandate ai pazienti, e accesso alla scheda Google e al gestionale di studio in sola lettura dove serve. Niente archivi perfetti: partiamo da quello che avete e concordiamo ogni testo con voi prima di usarlo.
Come trattate i dati dei pazienti e la privacy?
Con prudenza: accesso minimo, solo a ciò che serve per richiami e conferme, su vostri account e sistemi, con accordi scritti conformi al GDPR. Non diffondiamo dati sanitari, non li usiamo per altri fini. Se avete un referente privacy o un DPO, lo coinvolgiamo dal primo giorno.
Potete promettere più pazienti o riempire l'agenda?
No, e diffidate di chi lo promette in sanità. Quello che facciamo è organizzazione e comunicazione: meno richiami persi, conferme in ordine, spiegazioni chiare sui preventivi, scheda aggiornata. I pazienti decidono loro, noi togliamo gli intoppi che li fanno perdere per strada.
Perché voi e non l'agenzia che ci segue i social?
I social da soli non sistemano buchi in agenda e preventivi in sospeso. Noi guardiamo il giro completo — liste, messaggi, segreteria, scheda Google — e restiamo dopo il lancio a mantenerlo. Stesse persone dal primo incontro in poi: siamo a Arezzo, rispondiamo al telefono.